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COS'E'
UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO |
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Un
sistema fotovoltaico è in grado di trasformare, l’energia
solare in energia elettrica senza l’uso di alcun
combustibile, nel rispetto dell'ambiente. Nacque
nel 1839, quando Becquerel notò che una pila al piombo produceva
energia elettrica se veniva esposta alla luce del sole. Il
fenomeno fù studiato in un secondo tempo da Hertz e
Einstein che nel 1905 riescono a spiegare "l'effetto
fotoelettrico" con l'utilizzo esteso dei semiconduttori.
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EFFETTO
FOTOVOLTAICO
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La
luce è composta da corpuscoli d'energia, i fotoni. In
alcuni casi, quando un fotone colpisce gli atomi di particolari
materiali detti semiconduttori, come il silicio, provoca
un movimento di cariche negative chiamate elettroni, dando
luogo ad una corrente elettrica. Per favorire questo fenomeno
il silicio viene trattato con tecniche specifiche. In
questo modo vengono costituite le cosidette giunzioni.
Se la giunzione è esposta alla luce del sole e collegata
ad un circuito elettrico esterno, nel circuito circolerà
una corrente che potrà essere utilizzata come quella generata
con gli altri usuali sistemi.
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LE CELLE FOTOVOLTAICHE.
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Oltre il 95%
delle celle fotovoltaiche prodotte nel mondo sono costituite
dal semiconduttore silicio (sabbia di quarzo). In base
alle tecnologie di produzione si distingue tra celle in
silicio monocristallino, policristallino e amorfo. Il
vantaggio principale del silicio consiste nella sua alta
disponibilità e nella possibilità di trattamento ecocompatibile..
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- silicio
monocristallino:
hanno un grado di maggior purezza del materiale e garantiscono
le migliori prestazioni in termini di efficienza avendo
il rendimento più alto pari al 15%. Si presentano di colore
blu scurissimo uniforme e hanno forma circolare o ottagonale,
di dimensione dagli 8 ai 12 cm di diametro e 0.2 - 0.3
mm di spessore.
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- Celle
a silicio policristallino:
hanno una purezza minore condizione che comporta una minor
efficienza ossia il loro rendimento si aggira tra l’11
e il 14%. Si presentano di un colore blu intenso cangiante
dovuto alla loro struttura policristallina. Hanno forma
quadrata o ottagonale e di spessore analogo al precedente
tipo.
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- Silicio
amorfo:
si tratta della deposizione di uno strato sottilissimo
di silicio cristallino (1-2 micron) su superfici di altro
materiale, ad esempio vetri o supporti plastici. In questo
caso è improprio parlare di celle, in quanto possono essere
ricoperte superfici anche consistenti in modo continuo.
L’efficienza di questa tecnologia è sensibilmente più
bassa, nell’ordine del 5-6.8% ed è soggetta a un decadimento
consistente
(-30%) delle proprie prestazioni nel primo mese di vita
(effetto Stabler-Wronsky) che impone quindi un sovradimensionamento
della superficie installata, in modo da consentire in
fase di esercizio la produzione di energia elettrica preventivata
in sede di progetto.
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I
SISTEMI FOTOVOLTAICI SI DIVIDONO IN:
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| STAND-ALONE
funzionanti autonomamente in isola distaccati dalla rete elettrica
supportati da accumulatori di energia(batterie). |
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| GRID_CONNECTED
collegati in parallelo con la rete elettrica nazionale. L'energia
prodotta viene riversata in rete, conteggiata dal gestore, il
quale l’acquista oppure ci permette di consumarla al momento
richiesto. In questo caso sono previsti gli incentivi statali
i quali ci permettono di ammortizzare il costo dell'impianto. |
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